Storia

La Nostra Storia: Dal Pincanello al Campionato Provinciale

Le Origini: Una passione che unisce (Fine anni ’90)

Tutto ha inizio verso la fine degli anni Novanta. In una Brescia vibrante di passione per il pincanello, un gruppo di storici appassionati decide che i classici tornei di coppia del fine settimana non bastano più. C’era il desiderio di qualcosa di più grande: l’ambizione di dare vita a un vero e proprio Campionato Provinciale, prendendo ispirazione dalle realtà vicine ma con un’identità tutta bresciana.

L’obiettivo era semplice ma potente: trasformare una sfida tra singoli in un gioco di squadra, unendo gli amici in gruppi affiatati per condividere serate all’insegna del divertimento, della competizione e del sano spirito di gruppo.

Il quartier generale di questa rivoluzione fu, quasi per naturale attrazione, il celebre Bar Giardino di Monticelli Brusati. Tra quelle mura, il proprietario organizzava tornei “volanti” praticamente ogni giorno, con il venerdì sera come appuntamento fisso e imperdibile per i migliori giocatori della provincia. Fu proprio lì che i capitani di 9 neonate squadre (composte da almeno 8 giocatori ciascuna) presero una decisione unanime: far partire il primo, storico Campionato Provinciale Bresciano, sancito dall’affiliazione ufficiale alla UISP.

L’Evoluzione del Gioco e la Gestione “Artigianale”

Le prime stagioni videro una formula di gioco accesa e combattuta: sedici partite totali, divise in due set ai 7 gol, con l’immancabile “bella” in caso di pareggio. Con il tempo e l’esperienza, la struttura tecnica si è evoluta, passando a un formato da dodici partite suddivise in quattro terzine, dove ogni terzina vinta assegnava un punto prezioso per la classifica.

Fino alla stagione 2011/2012, questo incredibile movimento è stato portato avanti in modo genuino e “artigianale” da un comitato spontaneo, formato dai capitani delle squadre (che nel frattempo oscillavano attorno alla decina). Erano loro a scrivere i regolamenti tecnici e a gestire la macchina organizzativa, spinti unicamente dall’amore per il tavolo verde.

La Svolta Istituzionale: L’Era di Valter Donneschi

Proprio in quegli anni, la storia del calciobalilla bresciano incontra una figura chiave, destinata a lasciare un segno indelebile: Valter Donneschi. Uomo dalla passione sconfinata e dalle idee chiarissime sul futuro del movimento, Valter, insieme a Catiuscia Bernardelli, Claudio Tonoli, Fabio Pintossi e Riccardo De Sanctis fondano la ASD Calciobalilla Brescia.

Sotto la sua guida guidata dal cuore e dalla lungimiranza, l’associazione si affilia al CSI, compiendo il definitivo salto di qualità e dando una veste ufficiale, solida e giuridica a tutto il movimento. Vengono introdotti i regolamenti ufficiali – base della struttura odierna – perfezionando la formula delle dodici partite in quattro terzine.

Come in ogni grande storia, non sono mancati i momenti di confronto e di divisione: per alcune stagioni, a causa di divergenze di vedute all’interno dell’assemblea dei capitani, alcune squadre decisero di staccarsi per dare vita a un campionato alternativo. Ma la forza del gioco e delle radici comuni ha superato anche quelle distanze.

Il Presente e il Futuro

Oggi, conclusasi l’esperienza della ASD, il movimento ha completato la sua transizione strutturale passando in toto sotto l’egida del CSI (Centro Sportivo Italiano).

Quella che era nata come un’idea tra amici al bancone di un bar della provincia è diventata oggi una realtà sportiva radicata, ufficiale e organizzata, che continua a far battere i cuori, a far girare le stecche e a tramandare la tradizione del calciobalilla a Brescia, generazione dopo generazione.